La comunità in un cortile

di G. P.

Dopo l’incontro di catechesi, cosa c’è di meglio di una bella merenda? E allora piano piano ci raduniamo nel grande cortile delle suore Teresiane e aspettiamo l’arrivo di tutti i ragazzi e dei genitori.

Si scherza, ci si racconta qualche storia, ci si rincorre qua e là. Due tavolate piene di dolci, pizzette e bibite ci aspettano: ognuno ha portato qualcosa da condividere e il poco di ciascuno, messo in comune, regala a tutti un’abbondanza che fa meraviglia! È sempre così. Lo stiamo imparando anche noi giovani, che ci siamo messi a disposizione con i nostri piccoli talenti e stiamo cercando di fare squadra con i più grandi, di essere come i moschettieri: «Tutti per uno, uno per tutti!».

E quando nella comunità di cui facciamo parte troviamo un esempio negli adulti, ci sentiamo rassicurati: «Anche loro fanno così: vuol dire che è bello così; vuol dire che vale la pena impegnarsi a collaborare. Vuol dire che il gusto di stare insieme non è roba da bambini e non si perde man mano che si cresce».

Essere adulti non vuol dire imparare a fare tutto da soli; ce lo dice anche un calciatore famoso: «Per fare le cose, dovete farle insieme… Aiutatevi sempre l’uno con l’altro all’interno di una squadra» (dalle 14 regole di Johan Cruijff).

Ci stiamo provando, Johan!

Per riuscirci stiamo guardando la squadra più famosa e più forte di tutte: i Dodici discepoli di Gesù! Gesù è il nostro Amico, il nostro unico Maestro!

Dopo la Cresima è stato bello cogliere l’occasione di poter testimoniare in modo semplice la nostra scelta di vita; scoprire che era necessario anche il nostro contributo per far crescere la comunità di cui facciamo parte.

Il momento in cui ho detto il mio «Eccomi!», nel giorno della Cresima, è stato come alzarsi dalla panchina perché il Mister ti chiama a entrare, sentire un intero stadio che ti attende e vedere i tuoi compagni già in campo, pronti a passarti la palla per coinvolgerti nel gioco.

E adesso questa avventura è entusiasmante!

Davvero desidero ringraziare il Signore e la comunità cristiana di cui faccio parte: sabato 4 novembre c’è stato il contributo di tutti per la riuscita della festa. Le suore ci hanno aperto le porte del loro istituto, la Confraternita di Sant’Angelo ci ha offerto le castagne, i ragazzi ci hanno messo la loro allegria, i genitori ci hanno dato fiducia e hanno partecipato offrendoci dolci, pizze, patatine, pop-corn, bibite,… e noi catechisti, giovani e adulti, ci siamo sentiti accompagnati e sostenuti dal don e da tutta la comunità cristiana felicemente raccolta in quel cortile!

[Maggiori informazioni e foto potrete trovarle sul giornalino parrocchiale (Il Cicalino) che uscirà a Natale!]

 

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