Novena e festa della Madonna di Lourdes

Cari genitori, cari ragazzi, cari giovani, cari fedeli,

la grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi!

Venerdì 2 febbraio inizierà la Novena della Madonna di Lourdes, un momento di grazia per la nostra comunità parrocchiale.

Brevemente vorrei presentarvi il programma della Novena di quest’anno.

Al mattino (nei giorni feriali) ci saranno due Messe: una alle 07.15 dalle Suore Teresiane (chiesa di San Pastore) e una alle 08.30 in Duomo.

Alla sera (dal lunedì al venerdì), in Duomo, alle 18.00 pregheremo il Rosario e alle 18.30 celebreremo la S. Messa, presieduta da alcuni sacerdoti della nostra Diocesi.

Il Sabato sera e la Domenica sera la Messa verrà celebrata, secondo il consueto orario, alle 17.30.

Mi permetto di segnalarvi qualche momento importante:

Venerdì 2 febbraio alle ore 18.00 in piazza G. Marconi (davanti alla Chiesa di Santa Maria della Valle), ci raduneremo per la benedizione delle candele; poi vivremo una breve processione verso il Duomo e celebreremo l’Eucaristia nella Festa della Presentazione del Signore (Candelora). Sono invitati a partecipare i ragazzi del catechismo con le loro famiglie.

Sabato 3 febbraio alle 17.30 celebrerà la Messa il nostro Vescovo Carlo.

Domenica 4 febbraio le Messe saranno celebrate secondo l’orario festivo: 7.30 (Suore Teresiane), 08.30 (Santa Croce), 09.30 (DUOMO), 11.00 (DUOMO), 17.30 (DUOMO). Durante la Messa delle 09.30, sarà possibile ricevere il Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Alle 15.30 (sempre in Duomo) ci sarà la Consacrazione dei bambini e dei ragazzi alla Madonna di Lourdes.

Martedì 6 febbraio alle ore 16.00, in RSA verrà data l’Unzione degli Infermi ai residenti della struttura ospedaliera che desiderano riceverla.

Domenica 11 febbraio, Festa della Beata Vergine Maria di Lourdes, le Messe saranno celebrate secondo l’orario festivo: 7.30 (Suore Teresiane), 08.30 (Santa Croce), 09.30 (DUOMO), 11.00 (DUOMO), 17.30 (Suore Teresiane). Sempre Domenica 11 febbraio, alle 10.45 in Duomo pregheremo il Santo Rosario, alle 11.00 verrà celebrata la Messa e alle 12.00 ci sarà la Supplica alla Madonna di Lourdes.

Gli appuntamenti sono molti, ciascuno scelga come vivere al meglio questo tempo di grazia che ci viene offerto dal Signore!

Certo che accoglierete con gioia questo semplice invito,

di cuore tutti vi benedico!

 

 

don Gian Luca

Mercoledì 17 gennaio

Mercoledì 17 gennaio alle ore 17.30 nella chiesa di San Rocco celebreremo la memoria di Sant’Antonio abate e concluderemo la celebrazione eucaristica con la benedizione e distribuzione del pane (la messa feriale delle 17.30 in Duomo non verrà celebrata) e il tradizionale canto della Pasquella.

Domenica 21 gennaio alle ore 11.00 verrà celebrata la  messa in Duomo e alle 12.00, circa, in piazza A. Condivi si svolgerà la benedizione degli animali.

 

Per approfondire…

Dalla liturgia delle ore del 17 gennaio, memoria di Sant’Antonio, abate

Insigne padre del monachesimo, nacque circa l’anno 250. Dopo la morte dei genitori distribuì i suoi averi ai poveri, si ritirò nel deserto e lì cominciò la sua vita di penitente. Ebbe molti discepoli e molto lavorò per la Chiesa, sostenendo i martiri nella persecuzione di Diocleziano e aiutando sant’Atanasio nella lotta contro gli ariani. Morì nell’anno 356.

 

Dalla «Vita di sant’Antonio» scritta da sant’Atanasio vescovo

Dopo la morte dei genitori, lasciato solo con la sorella ancora molto piccola, Antonio, all’età di diciotto o vent’anni, si prese cura della casa e della sorella. Non erano ancora trascorsi sei mesi dalla morte dei genitori, quando un giorno, mentre si recava, com’era sua abitudine, alla celebrazione eucaristica, andava riflettendo sulla ragione che aveva indotto gli apostoli a seguire il Salvatore, dopo aver abbandonato ogni cosa. Richiamava alla mente quegli uomini, di cui si parla negli Atti degli Apostoli, che, venduti i loro beni, ne portarono il ricavato ai piedi degli apostoli, perché venissero distribuiti ai poveri. Pensava inoltre quali e quanti erano i beni che essi speravano di conseguire in cielo.

Meditando su queste cose entrò in chiesa, proprio mentre si leggeva il vangelo e sentì che il Signore aveva detto a quel ricco: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri, poi vieni e seguimi e avrai un tesoro nei cieli» (Mt 19, 21).

Allora Antonio, come se il racconto della vita dei santi gli fosse stato presentato dalla Provvidenza e quelle parole fossero state lette proprio per lui, uscì subito dalla chiesa, diede in dono agli abitanti del paese le proprietà che aveva ereditato dalla sua famiglia – possedeva infatti trecento campi molto fertili e ameni – perché non fossero motivo di affanno per sé e per la sorella. Vendette anche tutti i beni mobili e distribuì ai poveri la forte somma di denaro ricavata, riservandone solo una piccola parte per la sorella.

Partecipando un’altra volta all’assemblea liturgica, sentì le parole che il Signore dice nel vangelo: «Non vi angustiate per il domani» (Mt 6, 34). Non potendo resistere più a lungo, uscì di nuovo e donò anche ciò che gli era ancora rimasto. Affidò la sorella alle vergini consacrate a Dio e poi egli stesso si dedicò nei pressi della sua casa alla vita ascetica, e cominciò a condurre con fortezza una vita aspra, senza nulla concedere a se stesso.

Egli lavorava con le proprie mani: infatti aveva sentito proclamare: «Chi non vuol lavorare, neppure mangi» (2Ts 3, 10). Con una parte del denaro guadagnato comperava il pane per sé, mentre il resto lo donava ai poveri.

Trascorreva molto tempo in preghiera, poiché aveva imparato che bisognava ritirarsi e pregare continuamente (cfr. 1Ts 5, 17). Era così attento alla lettura, che non gli sfuggiva nulla di quanto era scritto, ma conservava nell’animo ogni cosa al punto che la memoria finì per sostituire i libri. Tutti gli abitanti del paese e gli uomini giusti, della cui bontà si valeva, scorgendo un tale uomo lo chiamavano amico di Dio e alcuni lo amavano come un figlio, altri come un fratello.

 

Perché è patrono degli animali…

«Lo sviluppo del culto popolare di Antonio in Occidente, fu dovuto probabilmente alla sua fama di guaritore dall’herpes zoster, o fuoco di sant’Antonio, affezione che colpisce le cellule nervose e si manifesta con fenomeni epidermici localizzati lungo il decorso dei nervi. Risultando inefficaci tutti i rimedi, i malati si recavano alla chiesa di Saint-Antoine de Viennois, in cui erano conservate le reliquie di Antonio, e per accoglierli si rese necessaria la costruzione di un ospedale e la formazione di una confraternita di religiosi, per assisterli. Ebbe così origine l’Ordine ospedaliero degli Antoniani, che prese come sua insegna la gruccia a forma di T, tradizionale attributo di Antonio.

Per assicurare, almeno in parte, la sussistenza dell’ospedale, è probabile che i religiosi allevassero dei maiali, che vagavano per le vie, mantenuti dalla carità pubblica. A un certo punto, però, si rese necessario eliminare la circolazione degli animali all’interno degli abitati, ma un’eccezione fu fatta per i maiali degli ospedali antoniani, che però dovevano portare al collo una campanella.

Probabilmente a questa attività degli Antoniani si deve il fatto che sotto la protezione di sant’Antonio furono posti i maiali e, per estensione, tutti gli animali domestici» (dalla Bibliotheca Sanctorum).

 

Episodi della vita del santo

«Il santo abate Antonio, sedendo nell’eremo, fu colto da accidia e da un annebbiamento di pensieri. A Dio diceva: “Signore, voglio essere salvato, ma i pensieri che ho non me lo permettono. Che fare in questo stato d’angoscia? Come salvarmi?”. Affacciatosi un po’ fuori, Antonio vide uno che gli assomigliava che stava seduto e lavorava. Quando smetteva di lavorare, pregava. Poi tornava a sedere e a intrecciare la corda e, dopo essersi interrotto di nuovo, tornava a pregare: era un angelo del Signore, mandato a correzione e a tutela di Antonio. All’angelo sentì dire: “Fa’ così e sarai salvato”. Egli, avendo inteso, ne trasse molta gioia e un senso di incoraggiamento e, comportandosi allo stesso modo, fu salvato» (dai Detti dei padri del deserto, p. 31, PIEMME 1997).

«Lo stesso abate Antonio, appuntando lo sguardo fin nel profondo dei giudizi di Dio, chiese: “Signore, come è possibile che alcuni muoiano giovani e altri diventino vecchissimi? Perché alcuni faticano per vivere e altri invece si arricchiscono? E perché sono gli ingiusti a diventare ricchi e i giusti al contrario vivono nell’indigenza?”. Una voce arrivò fino a lui che diceva: “Antonio, occupati di te stesso. Questi sono i giudizi di Dio e a te non serve saperli”» (dai Detti dei padri del deserto, pp. 31-32, PIEMME 1997).

«L’abate Antonio disse: “Ho visto tese sulla terra tutte le trappole del Nemico e addolorato ho aggiunto: chi dunque potrà sfuggire ad esse? Allora ho sentito una voce che mi diceva: l’umiltà”» (dai Detti dei padri del deserto, p. 32, PIEMME 1997).

Festività natalizie

Cari genitori, cari ragazzi,

vi avviso che sabato 23 dicembre ci sarà l’incontro di catechesi alle ore 15.30 nei luoghi in cui ci incontriamo ogni sabato. Poi ci saranno le festività natalizie, che vi invito a vivere partecipando alle celebrazioni in parrocchia (qui potete trovare gli orari: http://www.duomoripa.it/2017/12/18/s-natale-2017/)  o in altre chiese, secondo le esigenze di ciascuno!

Vi invito, inoltre, a compiere un gesto di carità (visitare un ammalato, prendersi cura di una persona, aiutare un povero,… ricucire qualche relazione,… dedicare più tempo alla famiglia e in particolare ai bambini e agli anziani,…): ciascuno sa dove può OGGI mettersi al servizio del Bambino di Betlemme nei fratelli e nelle sorelle che ha accanto.

Gli incontri di catechesi per i ragazzi, come potete vedere nell’immagine del calendario, riprenderanno regolarmente sabato 13 gennaio alle ore 15.30 nei luoghi in cui ci incontriamo ogni sabato.

Approfitto dell’occasione per augurarvi Buon Natale e per benedirvi tutti!

don Gian Luca

S. Natale 2017

«Ti prego, Signore Dio:
l’angelo che tu hai mandato
venga di nuovo e ci insegni
come accogliere questo bambino
che nascerà per noi.
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria,
che nascerà per noi»
(dalla liturgia ambrosiana)

Cari amici,
vi offro un promemoria sintetico degli orari delle celebrazioni di Natale nella nostra parrocchia.

Domenica 24 dicembre, al termine della messa delle 11.00 in Duomo, ci sarà la Benedizione dei Bambinelli che verranno collocati nei presepi che avete preparato nelle vostre case. Domenica 24 dicembre in Duomo non verrà celebrata la messa delle 17.30.

La messa della notte di Natale (notte tra il 24 e il 25 dicembre) verrà celebrata in Duomo alle ore 24.00.

Lunedì 25 dicembre, Natale del Signore, le celebrazioni si svolgeranno secondo l’orario festivo: 7.30 (S. Pastore), 8.30 (Santa Croce), 9.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo). La messa delle 11.00 in Duomo verrà celebrata dal nostro Vescovo mons. Carlo Bresciani.

Martedì 26 dicembre, memoria di Santo Stefano, la messa verrà celebrata in Duomo alle 17.30.

Negli altri giorni feriali, la messa verrà celebrata alle 17.30 in Duomo.

Sabato 30 dicembre e Domenica 31 dicembre le celebrazioni seguiranno il consueto orario:
Sabato: 17.30 in Duomo
Domenica:  7.30 (S. Pastore), 8.30 (Santa Croce), 9.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo).

Lunedì 1 gennaio, solennità di Maria Santissima Madre di Dio, le celebrazioni seguiranno l’orario festivo: 7.30 (S. Pastore), 8.30 (Santa Croce), 9.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo).

Giovedì 4 gennaio alle ore 17.30 verrà celebrata la messa in Duomo e, subito dopo, inizierà l’Adorazione Eucaristica in occasione del primo giovedì del mese. Come di consueto, alle ore 21.15 vivremo un’ora di Adorazione animata che si concluderà con la Benedizione Eucaristica.

Venerdì 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, la messa vespertina verrà celebrata alle 17.30 in Duomo.

Sabato 6 gennaio, solennità dell’Epifania, le messe verranno celebrate secondo l’orario festivo: 7.30 (S. Pastore), 8.30 (Santa Croce), 9.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo).

Domenica 7 gennaio, le celebrazioni eucaristiche seguiranno l’orario festivo: 7.30 (S. Pastore), 8.30 (Santa Croce), 9.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo).

I preti di solito sono disponibili in chiesa per le confessioni mezz’ora prima di ogni celebrazione eucaristica (feriale o festiva).

Colgo l’occasione per augurare a tutti Buon Natale, anche da parte di don Domenico, padre Aro e don Antonio!

 

don Gian Luca

Solennità della Beata Vergine Maria di Loreto

“Sabato 9 dicembre, vigilia della Solennità della Madonna di Loreto, alle ore 17.30 celebreremo la Messa in Duomo. Dopo la Messa, sosteremo per un momento di preghiera davanti alla tradizionale fochera in onore della Madonna di Loreto in piazza Ascanio Condivi. Naturalmente, sabato 9 dicembre il catechismo è sospeso perché genitori e ragazzi sono invitati a partecipare all’Eucaristia delle 17.30 in Duomo.

Lunedì 11 dicembreSolennità della Madonna di Loretoin Duomo, alle ore 17.00 pregheremo il Rosario e alle ore 17.30 parteciperemo alla Messa presieduta dal nostro Vescovo mons. Carlo Bresciani e concelebrata dai sacerdoti della Vicaria Padre Giovanni dello Spirito Santo (San Benedetto del Tronto). Durante la celebrazione, i pellegrini, provenienti dalla Vicaria Padre Giovanni dello Spirito Santo, offriranno l’olio per la lampada che arde nel Santuario della Madonna di San Giovanni, patrona della nostra Diocesi”.

Estratto dal programma della Novena e Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Novena e Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Novena e Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Parrocchie SS. Gregorio Magno e Niccolò – SS. Benigno e Michele Arcangelo

Cari genitori, cari ragazzi, cari giovani, cari fedeli,

la pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.

Ci stiamo preparando a vivere il Tempo di Avvento e vorrei condividere con voi alcuni momenti importanti per la nostra comunità cristiana. Come sapete, ogni anno celebriamo la novena dell’Immacolata nella Chiesa di San Filippo. Quest’anno la novena ci vede ancora alle prese con l’inagibilità della Chiesa di San Filippo a causa del terremoto. Siamo, dunque, costretti a metterci in cammino verso la Chiesa del Duomo, dove davanti all’immagine della Madonna di San Giovanni ci riuniremo in preghiera ogni sera (a partire da Mercoledì 29 novembre) per prepararci alla Solennità dell’Immacolata Concezione.

 

Al mattino (nei giorni feriali) ci sarà la messa alle 07.15 nella Chiesa di San Pastore (Istituto delle Suore Teresiane).

 

Alla sera, in DUOMO, alle 18.00 pregheremo il Rosario e alle 18.30 celebreremo la S. Messa.

Mi permetto di segnalarvi qualche momento particolarmente importante:

Giovedì 30 novembre la messa delle 18.30 in Duomo verrà celebrata dal nostro Vescovo mons. Carlo Bresciani.

Domenica 3 dicembre le Messe saranno celebrate secondo l’orario festivo: 7.30 (Suore Teresiane), 08.30 (Santa Croce), 09.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo).

Giovedì 7 dicembre dopo la messa delle 18.30 ci sarà l’esposizione Eucaristica e potremo vivere un tempo prolungato di Adorazione Eucaristica fino alle 22.15. Per ciascuno di noi sarà l’occasione per sostare davanti al Signore, guardarlo e lasciarsi guardare e guarire dalla Sua misericordia.

Venerdì 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, le Messe saranno celebrate secondo l’orario festivo (come la Domenica): 7.30 (suore Teresiane), 08.30 (Duomo), 09.30 (Duomo), 11.00 (Duomo), 17.30 (Duomo).

Sabato 9 dicembre, vigilia della Solennità della Madonna di Loreto, alle 17.30 celebreremo la Messa in Duomo. Dopo la Messa, sosteremo per un momento di preghiera davanti alla tradizionale fochera in onore della Madonna di Loreto. Naturalmente, sabato 9 dicembre il catechismo è sospeso perché genitori e ragazzi sono invitati a partecipare all’Eucaristia delle 17.30 in Duomo.

Lunedì 11 dicembre, Solennità della Madonna di Loreto, in Duomo, alle 17.00 pregheremo il Rosario e alle 17.30 parteciperemo alla Messa presieduta dal nostro Vescovo mons. Carlo Bresciani e concelebrata dai sacerdoti della Vicaria Padre Giovanni dello Spirito Santo (San Benedetto del Tronto). Durante la celebrazione, i pellegrini, provenienti dalla Vicaria Padre Giovanni dello Spirito Santo, offriranno l’olio per la lampada che arde nel Santuario della Madonna di San Giovanni, patrona della nostra Diocesi.

Gli appuntamenti sono molti, ciascuno scelga come vivere al meglio questo tempo di grazia che ci viene offerto dal Signore!

Certo che accoglierete con gioia questo semplice invito,

di cuore tutti vi benedico!

 

don Gian Luca

Suor Lucia: “Siete sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere”

Ho ricevuto oggi da alcuni amici che sono andati a trovarla a Loreto un video-messaggio da parte di Suor Lucia che si rivolge ai cittadini di Ripatransone per salutarli e ricordare gli anni trascorsi nella nostra comunità al servizio degli ammalati (nell’ospedale di Ripatransone) e dei più bisognosi. Lo condivido volentieri sul nostro sito parrocchiale! Buona visione!

don Gian Luca

Per scaricare il video, clicca qui sotto:

Un saluto da Suor Lucia